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Società non operative 2013 - Test società di comodo

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L’insieme di due o più persone che mettono insieme beni e servizi allo scopo di dividerne gli utili o di sopportarne le perdite definiscono una Società commerciale.

Essa acquista personalità giuridica o autonomia patrimoniale, a secondo del tipo di Società messa in essere, al momento dell’iscrizione al Registro delle Imprese e diventa operativa dal compimento del primo atto economico quindi dall’attivazione della gestione finanziaria, e da quella economico-patrimoniale avente il fine di produrre un risultato economico tendenzialmente positivo e non solo.

La stessa, secondo il codice civile, perde l’operatività all’atto della sua cancellazione dal Registro delle Imprese per avvenuta liquidazione volontaria o forzata.

 

Questo percorso giuridico delle Società commerciali “ costituzione – gestione – e cancellazione, che definiscono l’operatività di una società, dal Fisco viene messa in discussione e il legislatore, con la legge 724 del 1994 e successivamente con il D.L. 13.8.2011 n° 138, al fine di recuperare materia imponibile, enuncia il principio che l’operatività di una Società si può tecnicamente perdere durante la sua vita utile e prima della sua cancellazione dal Registro delle imprese.

Ciò è stato possibile attraverso un facile quanto produttivo ragionamento:

  • perché una Società commerciale che ha come fine il raggiungimento di un reddito positivo non lo raggiunge con metodo ed in maniera sistemica o se lo raggiunge, questo, non è sufficiente a coprire i costi fissi di gestione della sua esistenza?,

  • cosa spinge la Governance, che in maniera sistemica produce perdite, a mantenere la società in vita?.

Certamente una motivazione di convenienza può esistere individuando comportamenti elusivi a danno dell’Erario dalle Società in questione, ma nel contempo si individuano anche casi in cui il comportamento della Governance è corretto e che quindi si possono verificare condizioni di operatività fisiologiche e non patologiche da riconoscere e regolamentare.

Le Società commerciali dal legislatore vengono considerate non operative:

  • se non superano il test di operatività. E cioè quando “….. la media su base triennale dei ricavi , degli incrementi delle rimanenze e dei proventi (esclusi quelli straordinari) assunti in base alle risultanze del conto economico risulta inferiore ai ricavi presunti calcolati secondo legge, …”

  • e se dichiarano perdite fiscali “…..per tre periodi d’imposta consecutivi, o dichiarino perdite fiscali per due periodi d’imposta e nel terzo realizzino un reddito imponibile inferiorea quello richiestodall’art. 30 della Legge n. 724/94. “

Le condizioni imputabili alla Società della sua non operatività sono definitive, per il periodo da dichiarare :

  • se la Società o l’Ente non riesce a dimostrare di trovarsi in una delle condizioni prevista dalla legge come causa di esclusione o di disapplicazione della norma; o

  • per avere presentato, all’ Agenzia delle Entrate un interpello ed avuta riconosciuta la propria condizione di operatività e quindi viene autorizzata a soprassedere alla compilazione dei righi da RF73 ad RF83 del modello UNICO SC 2013 per le società di capitale, barrando solamente dal rigo RF74 le caselle corrispondenti alla propria condizione di esonero.

Le conseguenze, per una Società risultata al test non operativa, sono rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell’Irap e dell’Iva e precisamente:

  • deve essere applicata, per le Società di capitale, una maggiorazione Ires del 10,50% passando dal 27,50% al 38%;

  • deve dichiarare anche ai fini Irap un valore della produzione minimo imponibile

  • Ai fini Iva, infine, il credito risultante dalla dichiarazione della Società considerata non operativa non potrà: essere chiesta a rimborso ed essere utilizzata in compensazione orizzontale o ceduta

ALLEGATO

Per aiutarmi nel passaggio dalle parole della norma ai numeri della dichiarazione, ho elaborato, per stretto uso personale, una utility denominata “ TEST SOCIETA’ DI COMODO” utilizzando un foglio elettronico con commento delle caselle da utilizzare ed ottenendo la possibilità:

  • di stimare, attraverso un test se la Società esaminata è da consideraredi comodo o no e come tale mettere in essere tutte le procedure dichiarative di Unico 2013 per ottemperare a quanto la norma prevede;

  • di verificare, per le società in perdita sistemica, attraverso il calcolo del MOL positivo in almeno uno degli anni del triennio di osservazione ( 2009 – 2011 ), se è possibile disapplicare le disposizioni previste “dall’art. 2 commi da 36/decies e 36/duodecies del DL138/2011 “ con esclusione dalla presunzione della non operatività della Società esaminata.

Considerata l’utilità del TEST ed al fine di condividere il mio punto di vista sull'argomento, con quanti lo vorranno fare, è possibile effettuare il Download del file in formato xls senza alcun aggravio di spesa, quindi praticamente gratis e senza che l’Autore ed “ INFOMART Sas “ risultino responsabili dell’ uso improprio di quanto scaricato o del cattivo funzionamento dello stesso e con l’impegno a non cederlo a terzi.

Gli Stessi, altresì, non rispondono e declinano ogni responsabilità diretta o indiretta per le perdite, per i mancati guadagni e per i danni che possano derivare ai fruitori del TEST o da questi essere causati a terzi in virtù dell'utilizzo dello stesso.

Il semplice Download del TEST equivale alla sottoscrizione delle condizioni sopra riportate per il suo utilizzo.

La compilazione del TEST è pilotata dai commenti delle celle del foglio di lavoro

e quelle contenenti le formule sono bloccate.

Buon lavoro



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